Diritti e doveri di proprietari e inquilini: una convivenza equilibrata
Quando si parla di affitti, spesso ci si concentra sugli aspetti legali e burocratici.
Tuttavia, oltre ai contratti e alle normative, esiste anche una dimensione umana che incide profondamente sulla qualità della convivenza tra proprietari e inquilini.
Riporto solo alcuni tra i diritti e i doveri sia del proprietario (locatore) che dell’inquilino (conduttore).
- Il proprietario, ha diritto a ricevere puntualmente l’importo stabilito nel contratto.
- Può richiedere una cauzione di massimo 3 mensilità del solo canone.
Esempio se l’affitto è di € 1.000,00 più € 150,00 di spese, la cauzione richiesta può essere massimo di € 3.000. - Obbligo di registrare il contratto entro 30 giorni, dalla data di stipula del contratto.
Esempio: il contratto inizia il 1° maggio, ma è stato firmato il 20 aprile, il contratto va registrato entro il 19 maggio. - Deve dichiarare all’inquilino e all’agenzia delle entrate, se opta per il regime fiscale della cedolare secca o per il regime orinario.
- Nel primo caso (cedolare secca), la registrazione non prevede costi di imposte e marche da bollo e il proprietario non potrà aumentare il canone d’affitto, fino alla scadenza del contratto, almeno che non cambi regime fiscale, che comunque va comunicato all’inquilino nei termini di legge.
- Nel secondo caso (regime orinario), la registrazione ha un costo, ovvero si deve pagare un’imposta pari al 2% sul canone d’affitto annuo oltre le marche da bollo e il proprietario può richiedere ogni anno l’aumento del canone, secondo l’indice ISTAT di riferimento.
Costi di registrazione:
- Es. Nel caso di un canone d’affitto annuo di € 12.000,00, la legge prevede il pagamento di una tassa sul suddetto canone ovvero il 2% (€ 240,00).
La metà di tale tassa (€ 120,00) la pagherà il proprietario e l’altra metà l’inquilino, insieme ad una marca da bollo di € 16,00 ogni 100 righe che compongono il contratto di locazione. Considerando che si devono registrare minimo due copie, in totale saranno € 32,00 di marche da bollo che saranno a carico dell’inquilino. - Annualmente il proprietario deve calcolare il conguaglio spese in base al rendiconto dell’amministratore. Oltre alle spese straordinarie, sono a carico del proprietario: l’onorario dell’amministratore, i costi bancari, quelli postali e l’assicurazione del condominio.Le spese di manutenzione ordinaria sono a carico dell’inquilino mentre quelle straordinarie sono a carico del proprietario.
Una tabella di riferimento, è quella redatta dai sindacati degli inquilini, vi riporto il link del sito del SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari)
Alla consegna dell’immobile è fortemente consigliato redigere il verbale di consegna dove si elencano gli arredi, corredi e lo stato in cui si trova l’immobile. Il tutto è supportato anche da foto e video. Una volta terminato il periodo di locazione, l’inquilino deve riconsegnare l’appartamento nello stato in cui lo ha ricevuto, salvo normale usura. Anche in questa occasione è consigliato redigere il verbale di riconsegna e il proprietario deve restituire la cauzione per intero se non ci sono stati danni evidenziati alla riconsegna.
Il proprietario, non può mai entrare nell’appartamento senza il consenso dell’inquilino.
L’inquino deve rispettare il pagamento del canone d’affitto e le spese, deve mantenere l’immobile in buone condizioni, rispettare il regolamento condominiale.
Quando si sceglie “l’inquilino perfetto”, oltre a verificare il suo reddito necessario per onorare un pagamento sereno del canone di locazione, è utile valutare soprattutto la persona. Una persona per bene anche in un momento di forte difficoltà, raramente si comporterà scorrettamente nei confronti del proprietario di casa in quanto i suoi valori, il suo senso di responsabilità e tutte quelle caratteristiche che lo rendono “per bene”, glielo potrebbero impedire. Questo aspetto è tra gli elementi principali da tenere in considerazione.
Al di là della legge, una buona relazione tra proprietari e inquilini si fonda su una comunicazione efficace, rispettosa e di buon senso.
Un dialogo aperto può prevenire incomprensioni e risolvere eventuali problemi in modo pacifico.
Proprietari flessibili e inquilini responsabili rendono il rapporto più sereno e se tutelati con un contratto trasparente, si eviteranno malintesi da entrambe le parti.
Prima di ricorrere a vie giudiziarie, tentare un accordo può evitare stress e costi elevati totalmente inutili al benessere di entrambi.
In definitiva, una locazione di successo non si basa solo su obblighi legali, ma anche su un equilibrio umano e relazionale. Il rispetto reciproco è la chiave per una convivenza armoniosa tra chi affitta e chi prende in affitto.
Di norma dare un incarico a un professionista di fiducia capace di gestire patrimoni immobiliari, può essere per il proprietario un buon investimento a un prezzo più che accessibile.
Il ruolo del professionista, oltre ad occuparsi della parte burocratica, è quello di aggiornarsi sulle normative vigenti. Un professionista competente e capace di efficaci interventi di mediazione, può essere soprattutto un ottimo filtro che, in caso di necessità, può evitare a proprietari e inquilini di percorrere le costose e lunghe strade legali.
In conclusione, oltre alla ricerca dell’inquilino “perfetto”, è fondamentale che anche il proprietario sia “perfetto”, che rispetti le normative e il proprio inquilino, atteggiamenti che potranno favorire la ricerca di un occupante dell’immobile che rispetterà le regole, la casa e il proprietario.
Ogni casa merita di essere rispettata e coloro che sono chiamati a farlo sono sia l’inquilino che il proprietario stesso.
Per maggiori informazioni mi potete contattare a info@casacor.it – 334.3954034

